Statement su Globalizzazione ed educazione

es6pass

16-17 November 2005
Extra Series 6
Vatican City, 2006
pp. 22

Una comunità umana che ripensa costantemente le finalità dell’educazione fa circolare in modo sano idee ed energie da impiegare per il bene dei suoi membri. Ogni generazione dovrebbe riesaminare i modi in cui trasmettere la propria cultura ai suoi discendenti, perché è attraverso l’educazione che l’uomo diviene pienamente ciò che è: un cittadino del mondo, consapevole, libero e responsabile. Pensare l’educazione vuol dire pensare alle future generazioni e dunque è qualcosa di radicato nella speranza e che necessita di generosità. Una globalizzazione correttamente gestita può costituire una grande opportunità per l’educazione e per la pace, dal momento che può avvicinare gli esseri umani gli uni agli altri ed è in grado di promuovere la condivisione di valori comuni. Come in tutte le questioni umane, l’istruzione presuppone innanzitutto un’idea di cosa sia un essere umano, poiché sono uomini e donne coloro che vengono educati ed anche coloro che educano. Dunque, l’istruzione deve innanzitutto rispondere a una domanda fondamentale, vale a dire: cosa sappiamo oggi degli uomini e delle donne?
Il Seminario ha cercato di esaminare in cosa può consistere un progetto educativo in un mondo sempre più globalizzato. Tale progetto deve essere basato sulle nostre attuali conoscenze bio-antropologiche circa gli uomini e le donne, in dialogo con le scienze, nel contesto della diversità e dell’interdipendenza delle culture, e sull’universalità dei valori religiosi, antropologici ed etici, che sempre più si intrecciano con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché con nuovi modelli di migrazione internazionale. Nel nostro mondo globalizzato, centrale è il problema della giustizia: vale a dire che tutti gli uomini e le donne, dovunque si trovino e qualunque sia la loro condizione di vita, dovrebbero avere il diritto e la possibilità di ricevere una buona istruzione e godere di un generale accesso alla cultura. Questo vuol dire un’istruzione base – fino a nove anni – per tutti, seguita da un’istruzione secondaria e superiore sulla base delle capacità e delle risorse. Chiaramente, il mondo globalizzato implica un miglioramento dell’educazione non solo per gli abitanti del mondo in via di sviluppo, ma anche di quello sviluppato. Oggi, per tutte le persone, c’è una straordinaria abbondanza di sapere che è senza precedenti nella storia e che dovrebbe essere resa disponibile attraverso nuovi ed adeguati processi di sintesi e di comunicazione. Tutti hanno il diritto ad un’istruzione che consideri l’ambiente come la sua casa, tale da impedire che esso diventi dannoso per la salute ed il benessere. (...)

Questo Messaggio su Globalizzazione ed Educazione è stato realizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali a conclusione del primo seminario tenuto in comune il 16-17 novembre 2005 presso la Casina Pio IV. Quindi, tale messaggio è stato ufficialmente approvato dalle stesse Accademie sulla base di un testo redatto dai Professori Léna, Malinvaud e dal Vescovo-Cancelliere Mons. Sánchez, e in risposta ai suggerimenti del Presidente della PAS, Prof. Cabibbo, e dei Professori Battro, Gardner, Hide, Llach, Mittelstrass, Ramirez, Ryan e Suárez Orozco, e dopo un’ulteriore discussione tra i Professori Léna, Malinvaud e il Cancelliere.

Collegamenti

Globalizzazione ed educazione

Gruppo di lavoro congiunto 16-17 novembre 2005 –La Pontificia Accademia delle Scienze e... Continua

Globalizzazione ed educazione

Joint Workshop PAS and PASS, 16-17 November 2005 Extra Series 7 Walter de Gruyter (Berlin-New... Continua

Closed Session su Globalizzazione ed educazione

Extra Series 5 Vatican City, 2005 pp. 45 ... Continua

Compendio sulla Globalizzazione

Ed. J.J. Llach Extra Series 12 Vatican City, 2008 ISBN 978-88-86726-22-1 pp. 108 ... Continua

©2012-2017 Pontificia Accademia delle Scienze Sociali

 

Share Mail Twitter Facebook