2019-2023

Guarire il Paziente Europa

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Casina Pio IV, Città del Vaticano, 7-8 ottobre 2021

Nota concettuale


La pandemia di COVID-19 ha rivelato una crisi, o meglio un insieme di crisi interconnesse: crisi della salute pubblica, crisi dei diritti umani e migratoria, crisi della legittimità politica, crisi delle disuguaglianze, crisi ambientale. Queste crisi sono esse stesse radicate “in una profonda crisi di valori”,1 che corrode il tessuto sociale dell'Europa e la sua fondamentale solidarietà con altri continenti e nazioni, soprattutto meno privilegiati. Ciò che scriveva Papa Giovanni Paolo II vent'anni fa è ancora più vero per l'Europa di oggi, di fronte alla pandemia globale: “Pur disponendo di mezzi accresciuti, [l'Europa] dà l'impressione di mancare di slancio per nutrire un progetto comune e ridare ragioni di speranza ai suoi cittadini”.2

Durante la pandemia, molti leader si sono astenuti dal risolvere la crisi o addirittura hanno negato la sua stessa esistenza, con conseguenze disastrose: tassi di mortalità eccessivi, paragonabili a quelli causati dalle guerre; salute compromessa di molti sopravvissuti; isolamento, all'interno delle famiglie e delle nazioni, degli anziani, dei poveri, dei meno resilienti e dei più vulnerabili. Un simile approccio costituisce un precedente con conseguenze disastrose per il prossimo futuro, minacciato da un esacerbato collasso climatico, dalla crisi migratoria, dalla mancanza di solidarietà intergenerazionale e dall'intensificarsi della competitività rispetto alle risorse in diminuzione.

La sopravvivenza dell'Europa richiede quindi un contrasto a queste crisi tramite con un movimento per costruire una cultura della vita, della solidarietà e della guarigione. La guarigione dell'Europa “paziente” non può essere ottenuta con un ottimismo irrealistico, credendo che i problemi alla fine si risolveranno da soli, né con fatalismo, abdicando alla nostra responsabilità di impedire che si verifichino, ma richiede un confronto realistico con lo stato attuale delle cose e soluzioni informate.

Ecco perché il ruolo di esperti, decisori e leader è quello di elaborare misure efficaci che garantiscano la prevenzione di eventuali pandemie future, facendo sì che la ripresa fornisca una solida base per uno sviluppo sostenibile e giusto. E' nostra intenzione dunque affrontare queste priorità fondamentali e interconnesse in quattro sessioni.

1
Giovanni Paolo II, Ecclesia in Europa, 108.
2 Ibidem.

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