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Sull'Enciclica Fratelli Tutti

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Webinar – 4 marzo 2021

L’amore fraterno è un sentimento potenzialmente condiviso da tutti gli esseri umani. Eppure, dev’essere accentuato e sviluppato in tutte le sue dimensioni, compresi i rapporti umani nella sfera pubblica. Il cristianesimo si basa interamente sull’amore fraterno. Nella Dottrina Sociale della Chiesa, “l’amicizia sociale” è considerata il necessario impulso interiore affinché le istituzioni economiche, sociali e culturali raggiungano il loro obiettivo, che è quello di promuovere e attuare le esigenze della dignità umana e del bene comune.

I sentimenti fraterni possono essere vissuti come il più alto livello di moralità personale e sociale; una piena realizzazione degli aspetti migliori della nostra comune umanità.

Nel corso della storia sono stati fatti progressi enormi nel riconoscere la dignità, l’uguaglianza e il valore di tutti gli esseri umani attraverso le varie dichiarazioni internazionali. La globalizzazione in quanto tale è un passo verso l’interazione reciproca di persone e nazioni alla ricerca di un insieme di valori e istituzioni comuni su cui costruire i propri scambi. La pandemia di Covid-19 ha rivelato la nostra vulnerabilità comune e la necessità di uno sforzo comune per superarla.

Su scala personale, la fraternità è messa alla prova dall’individualismo e dall’egoismo. La fraternità è vissuta da ogni persona e nasce dal nostro desiderio naturale di aiutare gli altri a soddisfare i loro bisogni primari. È necessario però estirpare un certo numero di ideologie ben radicate. L’attuale liberalismo si basa sul presupposto che gli esseri umani siano mossi da interessi individuali e che il mercato possa regolare il loro egoismo e la loro avidità. Si ritiene che il costrutto sociale si basi sulla sfiducia nei confronti delle altre persone, che sono viste come concorrenti. Dopo mezzo secolo di crescente consapevolezza dell’universalità dei diritti umani, stiamo assistendo ovunque a gruppi e nazioni che fanno un passo indietro, dietro muri reali o virtuali. La nozione stessa di universalità umana viene messa in discussione. La divisione del mondo durante la Guerra Fredda ha lasciato il posto a una divisione per il dominio del mondo.

La fraternità implica un senso di condivisione con gli altri di un destino comune. È un appello a costruire una società universale su principi e valori condivisi. La fraternità può essere intesa solo come derivante da una filiazione comune. Dove ci sono un padre e una madre comuni ci sono figli che hanno diritto a condividere la stessa eredità. Il principio fondamentale del destino comune dei beni della terra è coerente con l’appello alla fraternità umana.

Lo scopo del nostro lavoro dovrebbe essere quello di individuare i passi da intraprendere per attuare le esigenze della fraternità umana nello spazio pubblico.

1. La sfera culturale è fondamentale per la fraternità. In ogni cultura e religione vi sono riferimenti da esplorare e valorizzare, che dimostrano che la fraternità è un valore universale spesso nascosto dietro l’individualismo, il nazionalismo e l’ostilità verso gli estranei. La leva principale per migliorare il sentimento di fraternità tra gli esseri umani è il mondo spirituale interiore di ogni persona. Il cristianesimo esalta il valore supremo dell’amore, inteso come impegno personale per il benessere degli altri, a partire dalla propria famiglia, vicinato, nazione e comunità di nazioni. Questa attenzione alle potenzialità interiori di ogni persona ci impedirebbe anche di prestare troppa attenzione al “pensiero unico” della propaganda mediatica incoraggiata da un’ideologia materialistica e dalle multinazionali basate sul profitto economico, e darebbe spazio alla libertà spirituale di ognuno.

2. L’economia. Il sistema economico è in grado di integrare i principi della priorità di ogni persona, del bene comune e dello sviluppo integrale sostenibile? L’economia non può essere lasciata agire alla cieca, senza la guida dell’etica della felicità umana e dello sviluppo sostenibile. Tentativi sono stati fatti in alcuni campi. La cosiddetta economia di mercato eco-sociale è più vicina alla visione della Dottrina Sociale della Chiesa, che rivendica addirittura un “potere universale” in grado di regolare il ruolo preponderante dell’economia finanziaria negli investimenti, nel trasferimento del lavoro e nella tecnologia. Infatti, la tecnologia non dovrebbe solo andare a beneficio dei gruppi e delle nazioni più sviluppate, ma essere messa a disposizione dei più bisognosi. Ci sarà fraternità solo quando la nostra capacità tecnologica ed economica tenterà di colmare l’enorme divario tra paesi super-sviluppati e paesi poco sviluppati. L’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nella produzione e distribuzione di beni non dovrebbe sopprimere posti di lavoro ma crearne per tutti, concedendoci inoltre più tempo libero per la coltivazione dei valori spirituali e umani, favorendo così l’autonomia e la dignità di tutti gli esseri umani. La sfida che ci troviamo ad affrontare è dunque enorme.

3. L’umanità sarà in grado di diventare più razionale e di sviluppare l’amicizia sociale nella vita politica? La sfera politica è una mediazione tra valori come la fraternità e il sistema economico. Tuttavia, molte nazioni sono minacciate da un populismo alimentato dai media e dalle fake news. In alcuni contesti, non vengono ancora rispettati i diritti umani fondamentali alla libertà di pensiero, coscienza e religione, espressione e associazione. La corruzione devasta le istituzioni sociali. La democrazia dovrebbe invece promuovere l’alternanza di coloro che detengono il potere e creare una cultura del servizio, anziché del dominio. Il principio di sussidiarietà può esserci di grande aiuto: maggiori sono l’autonomia, la produzione e il consumo locali, maggiore è il rispetto delle specificità culturali locali. Infatti, per affrontare la sfida universale della fraternità, è necessaria una fraternità locale.

 

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