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La ricerca globale della Tranquillitas Ordinis. La Pacem in Terris, cinquant'anni dopo

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Sessione Plenaria 27 aprile-1 maggio 2012 – L'enciclica Pacem in terris riflette il senso profondo del suo momento storico, sia sacro che laico. In meno di cinque settimane (11 ottobre-16 novembre 1962), Papa Giovanni XXIII aveva convocato il Concilio Vaticano II, negoziato dietro le quinte durante la crisi di Cuba, e appreso dai medici che gli rimaneva poco tempo per vivere . Ufficialmente pubblicata il Giovedì Santo (11 aprile 1963), l’enciclica Pacem in terris è spesso definita il suo “testamento e le sue ultime volontà”. L’invito a “leggere i segni dei tempi” fu incorporato solo alcuni anni dopo dalla Costituzione pastorale del Concilio, Gaudium et spes (GS § 44). Papa Giovanni Paolo II, nel suo Discorso per la Giornata Mondiale della Pace (2003), che segnava il quarantesimo anniversario della Pacem in terris, disse: “Guardando al presente e al futuro con gli occhi della fede e della ragione, il beato Giovanni XXIII intravide e interpretò le spinte profonde che già erano all’opera nella storia. Egli sapeva che le cose non sempre sono come appaiono in superficie. Malgrado le guerre e le minacce di guerre, c’era qualcos’altro all’opera nelle vicende umane, qualcosa che il Papa colse come il promettente inizio di una rivoluzione spirituale” (GMP, §3).
Commentando il sottotitolo dell’Enciclica – “Sulla Pace fra tutte le genti nella Verità, nella Giustizia, nell’Amore, nella Libertà” – Papa Giovanni Paolo II insistette sul fatto che queste fossero le “precise esigenze dell’animo umano” e perciò di una comunità globale unita non per coercizione o dalla mera assenza di guerra ma grazie ad azioni umane più profonde, aventi a che fare con la scoperta e il riconoscimento della verità, il rispetto e la protezione dei diritti degli altri e la libera assunzione di responsabilità per le proprie scelte. Questi principi, spiegò, costituiscono le basi della pace, propriamente e pienamente compresa: “A questo proposito, con umile coraggio vorrei osservare come l’insegnamento plurisecolare della Chiesa sulla pace intesa come «tranquillitas ordinis» – «tranquillità dell’ordine», secondo la definizione di Sant’Agostino (De civitate Dei, 19, 13), si sia rivelato, alla luce anche degli approfondimenti della Pacem in terris, particolarmente significativo per il mondo odierno, tanto per i Capi delle nazioni quanto per i semplici cittadini” (WDP, §6). La XVIII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali ci accompagna sino alla vigilia del cinquantesimo anniversario di questa grande enciclica di Papa Giovanni.  L’Accademia, a seguito della decisione del Consiglio della PASS (5 maggio 2010) di preparare materiale che potesse servire alla Chiesa in vista di questo anniversario, rifletterà sulla posizione in cui ci troviamo, una generazione più tardi, in rapporto ai principali temi e proposte dell’enciclica. Lo spirito con cui condurremo i lavori sarà quello interpretativo consigliato da Papa Benedetto nella Caritas in veritate (2009): “Coerenza non significa chiusura in un sistema, quanto piuttosto fedeltà dinamica a una luce ricevuta. La dottrina sociale della Chiesa illumina con una luce che non muta i problemi sempre nuovi che emergono” (CV §12). L’Accademia ha due importanti compiti da svolgere per meglio discernere gli attuali segni dei tempi. Innanzitutto deve comprendere le verità nuove, soprattutto quelle scientifiche quali la micro e la macrofisica, il codice genetico, l’inizio e la fine della vita umana, i cambiamenti climatici, etc., che, sebbene non siano direttamente salvifiche, spiegano la natura, il corpo e il cervello umano. Deve inoltre saper interpretare gli altri problemi, le altre questioni e opportunità ancora irrealizzate che influenzano la tranquillità dell’ordine all’interno dei beni comuni globali (global commons). In secondo luogo, individuare gli agenti, le nuove idee sociali e politiche e le autorità che influenzano i nostri beni comuni globali, e il potenziale che rappresentano, oltre ad esaminare le nuove possibilità che potrebbero condurre ad una governance globale. Questi due compiti sono necessariamente collegati, perché non è sufficiente individuare determinate verità, questioni e problemi; è necessario riconoscere agenti, idee e autorità capaci di fornire soluzioni. Come ci ricorda Papa Benedetto XVI, la ricerca di un “grado superiore di orientamento internazionale” dev’essere “ispirato e governato dal principio di sussidiarietà, e pertanto capace di rispondere alle domande dell’umana famiglia mediante regole internazionali vincolanti ed attraverso strutture in grado di armonizzare il quotidiano svolgersi della vita dei popoli” (Discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 18 aprile 2008). Tuttavia, nessuna di queste cose può avvenire senza l’azione e la creatività umane. “La pace”, dice Papa Benedetto, “è un dono che Dio affida alla responsabilità umana, affinché lo coltivi attraverso il dialogo e il rispetto dei diritti di tutti, la riconciliazione e il perdono” (Angelus, 28 marzo 2010).

Russell Hittinger

Partecipanti

On. Prof. Lord David Alton
Prof. Margaret S. Archer
Dr. Dr. Herbert Batliner
Prof. Michel Bauwens
Prof. Enrico Berti
Prof. Rocco Buttiglione
Prof. Avv. Guzmán M. Carriquiry Lecour
Prof. Partha S. Dasgupta
Prof. Luis Ernesto Derbez Bautista
Prof. Pierpaolo Donati
Prof. Gérard-François Dumont
Sig. Cornelius G. Fetsch
On. Prof. Ombretta Fumagalli Carulli
Prof. Alan García Pérez
Presidente Prof. Mary Ann Glendon
Prof. F. Russell Hittinger
Mons. Egon Kapellari
Card. Walter Kasper
Mons. Luis F. Ladaria Ferrer, S.J.
Prof. Pierre Manent
Card. Reinhard Marx
Prof. Janne Haaland Matlary

Prof. A. James McAdams
Mons. Prof. Roland Minnerath
Prof. Lubomír Mlcoch
Mons. Vincenzo Paglia
Prof. Vittorio Possenti
Prof. José T. Raga
Prof. Veerabhadran Ramanathan
Prof. Mina M. Ramirez
Prof. Gregory M. Reichberg
Card. Óscar A. Rodríguez Maradiaga
Card. Antonio María Rouco Varela
Prof. Kevin Ryan
Prof. Céline Saint-Pierre
Mons. Marcelo Sánchez Sorondo
Prof. Joseph Stiglitz
S.E. Amb. Hanna Suchocka
Prof. Dr. Dr. Hans Tietmeyer
Mons. Mario Toso, SDB
Prof. Wilfrido V. Villacorta
Dr. Jimmy Wales
Prof. Rev. Thomas D. Williams, L.C.
Prof. Stefano Zamagni
Prof. Paulus Zulu

Collegamenti

La ricerca globale della tranquillitas ordinis

Eighteenth Plenary Session 27 April - 1 May 2012 Acta 18, eds M.A. Glendon and R.... Continua

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