Pier Luigi Zampetti

zampetti2000

Uboldo, Varese, 29 marzo 1927 - 11 novembre 2003
Nomina 19 gennaio 1994
Disciplina scientifica Diritto pubblico, Sociologia e Filosofia sociale, Filosofia del Diritto
Titolo accademico Professore

Principali premi, riconoscimenti e accademie
Professore honoris causa dell'Università Cattolica di Salta (Ar­gentina); Decano della Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università di Trieste; Membro del Consiglio Superiore della Magi­stratura, 1981; Presidente del Comitato per le Riforme Giuridiche e l'Amministrazione della Giustizia; Membro dell'Accademia nazionale di giurisprudenza e scienze sociali di Córdoba, Argentina; Membro fondatore dell'Associazione italiana per la teoria statale (che ha promosso tre importanti conferenze dedicate ai partiti politici, alle istituzioni politiche e alla partecipazione).

Riassunto dell'attività scientifica
Le sue ricerche scientifiche possono essere divise in due periodi importanti. Dedicò il primo allo studio della teoria generale del diritto e ai problemi giuridici e politici da un punto di vista filosofico. In quel periodo ha studiato il concetto di uomo all'interno dell'ordine giuridico e politico. Durante il secondo periodo si dedicò all'elaborazione di una teoria alternativa al capitalismo e al socialismo. Questa teoria gli ha permesso di proporre un'applicazione pratica dei principi della Dottrina sociale alla trasformazione della struttura sociale. Questa teoria è supportata da un'analisi scientifica della società sviluppata in due volumi: La partecipazione popolare al potere (1976) e La società partecipativa (1981). Nel secondo, l'autore indica la caduta di due tipi di materialismo, vale a dire i sistemi comunista e capitalistico, affermando che la caduta del primo è la causa dell'instabilità del secondo, che, avendo perso i suoi valori etici, diventa capitalismo di consumo. In altri due volumi, L’uomo e il lavoro nella nuova società (1983) e La sfida del duemila (1989), l'autore sviluppa la teoria della partecipazione con riferimento alla vita della società. In particolare, il secondo volume analizza a fondo il capitalismo di consumo, in cui è integrato lo stato sociale.
Nel suo libro La sovranità della famiglia e lo stato delle autonomie. Un nuovo modello di sviluppo pubblicato nel 1996, l'autore propone un modello per lo sviluppo che consentirà l'eliminazione del welfare state e la creazione al suo posto di uno stato sociale reale e autentico. Questo nuovo stato sarà basato sulla famiglia come comproprietario dei mezzi di produzione e sarà in grado di far risplendere nuovamente quei valori finora ibernati a causa del consumismo all'interno della società. In questo modo, un'accurata democrazia partecipativa, la famiglia e la società svolgeranno un ruolo determinante e decisivo nel quadro di un nuovo concetto di stato – qui definito come uno stato basato su forme di autonomia basilare – in un processo che intende istituzionalizzare la solidarietà.
Nel libro Partecipazione e democrazia completa. La nuova vera via – Rubbettino ed. 2000 – l'autore dimostra l'inadeguatezza della democrazia rappresentativa, ancora considerata l'unica forma possibile di democrazia. Tale democrazia è considerata esclusivamente come politica e non può essere estesa all'economia o alla società. Una democrazia approfondita, che si estende contemporaneamente ai sistemi economico, sociale e politico richiede l'integrazione della democrazia rappresentativa e della democrazia partecipativa. Tale integrazione porta al superamento del concetto liberale di individualismo, nonché del concetto socialista e del collettivismo e dà origine a un concetto basato sulla persona in cui l'uomo è considerato come unità formata da tutte le sue varie sfaccettature. Tale concetto porta quindi alla realizzazione, nel contesto storico e sociale, dei principi contenuti nella dottrina sociale della Chiesa – che rappresenta l'unica e autentica alternativa alle ideologie obsolete del secolo scorso.
Quanto sopra è stato dimostrato nel saggio pubblicato su La dottrina sociale della Chiesa per la salvezza dell'uomo e del pianeta, Roma 2002.
In conclusione, una democrazia approfondita rappresenta il modo nuovo e reale in cui innovazione e verità si fondono.

Pubblicazioni principali
Il problema della conoscenza giuridica, ed. Giuffré, Milano 1953; Metafisica e scienza del diritto nel Kelsen, ed. Giuffré, Milano 1955; Il problema della giustizia nel protestantesimo tedesco contemporaneo, ed. Giuffré, Milano 1962; Il finalismo nel diritto. Verso una concezione personalistica dell’ordinamento giuridico, ed. Giuffré, Milano 1969; Dallo Stato liberale allo Stato dei partiti. La rappresentanza politica, ed. Giuffré, Milano 1965; Democrazia e potere dei partiti, ed. Rizzoli, Milano 1969; La partecipazione popolare al potere. Una nuova alternativa al capitalismo e al socialismo, ed. Mursia, Milano 1976; La società partecipativa, ed. Dino, Roma 1981; L'uomo e il lavoro nella nuova società, ed. Rusconi, Milano 1983; La sfida del duemila. L'uomo può salvare il mondo dalla catastrofe, ed. Rusconi, Milano 1988; La sovranità della Famiglia e lo Stato delle autonomie. Un nuovo modello di sviluppo, ed. Rusconi, Milano 1996; Partecipazione e democrazia completa. La nuova vera via, ed. Rubbettino, 2002; La Dottrina sociale della Chiesa per la salvezza dell’uomo e del pianeta, Roma 2002. Ha pubblicato inoltre un gran numero di articoli in riviste italiane e straniere.

 

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