Statuti

statutes

Titolo I - Costituzione e fine

Art. 1
La Pontificia Accademia delle Scienze Sociali è stata istituita dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il primo gennaio 1994 (AAS 86 [1994], 213), col fine di promuovere lo studio ed il progresso delle scienze sociali, economiche, politiche e giuridiche, e di offrire in tal modo gli elementi di cui la Chiesa potrà avvalersi per l'approfondimento e lo sviluppo della sua Dottrina Sociale e di riflettere sull'applicazione di quella dottrina nella società contemporanea. L'Accademia, che è autonoma, è in stretto rapporto con il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace.

Art. 2
Per il raggiungimento dei suoi fini l'Accademia:
- organizza congressi e giornate di studio su temi specifici;
- promuove indagini e ricerche scientifiche;
- aiuta ed assiste istituzioni e privati nella loro esecuzione;
- pubblica i risultati delle proprie consultazioni;
- cura pubblicazioni di carattere scientifico


Titolo II - Ordinamento

Art. 3
L'Accademia si compone di un numero di membri non inferiore a venti e non superiore a quaranta Accademici ordinari e di Accademici onorari. Al compimento dell'ottantesimo anno d'età, gli Accademici ordinari rinunciano al loro incarico e, su proposta del Consiglio dell'Accademia, possono essere nominati Accademici pontifici onorari dal Sommo Pontefice. Gli Accademici sono nominati dal Sommo Pontefice sulla base della loro competenza in scienze sociali e della loro integrità morale (approvato dal Sommo Pontefice il 26 giugno 2003).

Art. 4
Per la nomina di ogni Accademico, i candidati vengono proposti al Presidente da almeno due membri. Nella scelta degli Accademici occorre tener presente l'opportunità di una congrua rappresentanza delle varie discipline delle scienze sociali e delle diverse aree geografiche. Il Consiglio dell'Accademia presenta all'Accademia una lista di candidati per ogni posto vacante. L'Assemblea tramite voto segreto indica l'ordine di preferenza secondo il quale i candidati verranno proposti al Sommo Pontefice.

Art. 5
I membri restano in carica per dieci anni e sono rieleggibili direttamente dal Sommo Pontefice dopo una consultazione col Presidente e con il Consiglio dell'Accademia. Agli Accademici è permesso anche dimettersi.

Art. 6
Gli Accademici partecipano alle tornate, vi fanno comunicazioni o vi presentano note e memorie scientifiche; discutono e votano; hanno diritto di proporre nomine e soggetti di lavoro.

Art. 7
Alle singole tornate accademiche potranno talvolta essere chiamati a partecipare, in qualità di invitati, personalità di spicco nelle scienze sociali o del mondo aziendale nonché di altri settori della vita sociale.

Art. 8
La direzione e il governo dell'Accademia spettano al Presidente, coadiuvato dal Consiglio Accademico. 

Art. 9
Il Presidente è nominato dal Sommo Pontefice, dal Quale direttamente dipende. Rimane in carica cinque anni e può essere riconfermato nell'incarico.
Il Presidente è assistito direttamente dal Cancelliere, nominato dal Sommo Pontefice. Il Presidente ha la rappresentanza dell'Accademia, e dirige l'andamento della medesima. Egli ne risponde di fronte al Sommo Pontefice e tiene i rapporti con il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace. Convoca e presiede il Consiglio dell'Accademia come pure le tornate e dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio.  
Il Presidente può farsi supplire nella presidenza delle tornate da altri Accademici, membri del Consiglio e può delegare, quando e come ritenga opportuno, uno o più Accademici a rappresentare l'Accademia.  

Art. 10
Il Consiglio Accademico è composto dal Presidente e da cinque Accademici nominati dal Sommo Pontefice su proposta del Presidente a seguito di una consultazione con gli Accademici. Essi durano in carica cinque anni e possono essere rieletti.
Inoltre sono membri del Consiglio durante munere:
- il Cancelliere nominato dal Sommo Pontefice;
- il Delegato del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace;
- il Presidente della Fondazione per la Promozione delle Scienze Sociali.
Questi tre membri partecipano alle tornate dell'Accademia e hanno diritto di voto. Il Consiglio assiste il Presidente per tutto ciò che riguarda la direzione dell'Accademia, soprattutto nella programmazione del lavoro e nella preparazione degli incontri; riceve inoltre i rapporti riguardanti le risorse finanziarie.

Art. 11
Le deliberazioni del Consiglio Accademico sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e quando siano approvati dalla maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 12
Tutte le altre norme concernenti l'attività dell'Accademia sono fissate dal Regolamento interno dell'Accademia.

Titolo III - Attività scientifica ed incentivi alla ricerca

Art. 13
L'Accademia intraprende direttamente o promuove lavori e ricerche nel campo delle diverse scienze sociali.
Allo scopo di incentivare lo studio scientifico riguardo a temi di particolare interesse l'Accademia può istituire premi, promuovere concorsi, costituire al suo interno comitati e commissioni per l'approfondimento di questioni particolari, di cui il Regolamento interno stabilisce numero, valore, durata e modalità.

Art. 14
L'Accademia cura la pubblicazione di Atti e Memorie. 
Gli Atti escono in fascicoli e la loro periodicità è determinata dal Regolamento interno. Essi contengono i verbali delle tornate, le comunicazioni e le note scientifiche, le liste delle pubblicazioni ricevute e le notizie riguardanti la vita accademica. 
Le Memorie hanno scadenze libere di pubblicazione, comprendono scritti scientifici, accolti dall'Accademia, e i lavori premiati.

Titolo IV - Mezzi finanziari e sede

Art. 15
L'Accademia è sostenuta finanziariamente da un'apposita Fondazione per la Promozione delle Scienze Sociali, da contributi della Santa Sede e da eventuali donazioni ed elargizioni.

Art. 16
Gli Statuti della Fondazione ed eventuali modifiche sono soggetti all'approvazione della Santa Sede.
A far parte del Consiglio di Fondazione la Santa Sede nomina un proprio rappresentante che trasmetta il suo pensiero e le sue decisioni secondo l'Art. 7 degli Statuti della Fondazione. 

Art. 17
La Pontificia Accademia delle Scienze e la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali hanno entrambe la sede legale e le loro segreterie nella Casina Pio IV e lo stesso Cancelliere è nominato per entrambe.

Art. 18
Lo stato giuridico e il trattamento economico del personale di ogni categoria nonché le norme per il funzionamento della Cancelleria sono fissati dal Regolamento interno. 

Art. 19
La Presidenza in collaborazione con la Presidenza della Fondazione speciale cura la redazione di un rapporto annuale in merito alle risorse finanziarie di cui l'Accademia dispone per le proprie attività. 

Titolo V - Disposizioni finali

Art. 20
Il Presidente, udito il Consiglio Accademico, presenterà il Regolamento interno dell'Accademia al Segretario di Stato per l'approvazione. Esso contiene, oltre alle norme, a cui fa espresso riferimento il presente Statuto, ogni altra disposizione integrativa concernente l'ordinamento e il funzionamento dell'Accademia.

Art. 21
Eventuali modifiche di tale Statuto dovranno essere sottoposte all'approvazione del Sommo Pontefice. 

Il presente Statuto è stato approvato dal Santo Padre il 25 maggio 1998.
Angelo Card. Sodano, Segretario di Stato

Collegamenti

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